Perché la cybersecurity è centrale nella NIS2
La Direttiva NIS2 (UE 2022/2555) nasce con un obiettivo chiaro: garantire la continuità operativa dei servizi critici che sostengono la nostra società moderna e la stabilità degli Stati europei.
Energia, trasporti, sanità, finanza e servizi digitali dipendono ormai in modo totale da infrastrutture ICT complesse. Un’interruzione dovuta a un attacco informatico non colpisce solo la singola organizzazione, ma può avere conseguenze sistemiche su interi settori economici e sulla vita quotidiana dei cittadini.

Negli ultimi anni la minaccia nel cyberspazio è cresciuta in modo esponenziale:
- gli attacchi cyber sono diventati più sofisticati e dannosi,
- sono sempre più frequenti campagne condotte da attori state-sponsored,
- il conflitto tra Russia e Ucraina ha evidenziato come la guerra ibrida utilizzi il cyberspazio per colpire infrastrutture critiche e destabilizzare gli Stati.
Per questo motivo, la NIS2 richiede a tutte le entità essenziali e importanti di rafforzare la propria cybersecurity, integrandola nei processi aziendali e trattandola come un vero tema di resilienza nazionale ed europea.
Gli obblighi di cybersecurity previsti da NIS2
Secondo la direttiva e le linee guida di ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale), le organizzazioni devono implementare misure di sicurezza che includono:
- Gestione dei rischi informatici: identificare, valutare e mitigare i rischi cyber.
- Sicurezza della supply chain: verificare che fornitori e partner adottino standard adeguati.
- Incident management: predisporre procedure di rilevazione, risposta e notifica degli incidenti.
- Business continuity e disaster recovery: piani per garantire la continuità e il ripristino delle attività.
- Cifratura e protezione dei dati: riservatezza, integrità e autenticità dei dati e delle comunicazioni.
- Controllo degli accessi e gestione degli asset: garantire che solo chi autorizzato acceda a sistemi e informazioni.
- Testing e valutazioni periodiche: vulnerability assessment, penetration test e audit di sicurezza regolari.
- Formazione e awareness: rendere il personale consapevole dei rischi e delle buone pratiche di sicurezza.
Cybersecurity e misure minime ACN
In Italia, ACN ha definito le misure minime di sicurezza NIS2 che ogni soggetto deve implementare:
- 43 misure (116 requisiti) per le entità essenziali,
- 37 misure (87 requisiti) per le entità importanti.
Queste misure coprono aspetti di cybersecurity tecnica, governance e gestione operativa, e costituiscono la base per i controlli di conformità.
Come supportiamo la tua azienda
Il nostro studio affianca le organizzazioni nell’adeguamento alla NIS2 con un team di professionisti senior, che vantano oltre 30 anni di esperienza in materia di sicurezza ICT, reti e cybersecurity.
Accanto alle competenze tecnologiche, disponiamo di professionisti specializzati in ambito giuridico, tra cui un legale competente in materia NIS2 e dataprotection, che garantisce la piena conformità alle normative nazionali ed europee.
Mettiamo a disposizione un supporto multidisciplinare e completo per:
- GAP Analysis NIS2: valutazione dello stato attuale rispetto agli obblighi normativi e alle misure minime.
- Piani di adeguamento: roadmap personalizzata per implementare le misure richieste.
- Vulnerability assessment e penetration test: identificazione e mitigazione delle vulnerabilità.
- Formazione specifica NIS2: percorsi dedicati a management e personale operativo.
- Supporto continuativo: monitoraggio, aggiornamenti normativi e verifiche periodiche.
Oltre alle competenze operative, assicuriamo l’allineamento con i principali standard e framework (ISO/IEC 27001, NIST CSF, UNI/PdR 174). Questo approccio consente di affrontare la compliance NIS2 in modo strutturato, riducendo i rischi e garantendo risultati concreti.
Inizia a valutare il livello di adeguamento della tua azienda alla Direttiva NIS2
Per semplificare tale valutazione, abbiamo predisposto una Checklist Cyber NIS2 esclusiva, che ti aiuterà a fare una prima autovalutazione rispetto agli obblighi della direttiva e alle misure minime richieste da ACN.
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